Tranquilli, all'articolo 86 comma 3 lo stesso CODICE dice " ad esse (le
infrastrutture di reti pubbliche) si applica la normativa vigente in
materia" quindi anche il Testo Unico in materia edilizia, il DPR 380/2001.
L'Ordinanza del Tar Lazio non potrà, quindi, non essere rigettata dal
Consiglio di Stato.
Certo occorre fare una riflessione. Chi ha emesso tale Ordinanza ha voluto
considerare il Codice una Legge Speciale (da cui il riferimento al
"principio di specialità") come fu considerato il Decreto Gasparri che si
applicava alle "antenne STRATEGICHE".
Ma come è noto il Decreto Gasparri è stato cancellato dalla sentenza della
Corte Costituzionale (n.303/2003).
Per il Codice dovremo aspettare la prima udienza del 21 ottobre, a quanto
mi risulta. E poi la Corte Costituzionale si pronuncerà anche su questo. Mi
dicono dopo un mese. Insomma, fatevi coraggio, resistete, lottate contro le
vostre amministrazioni locali che non fanno rispettare l'obbligo della
concessione edilizia e speriamo in una bella sentenza della Consulta a fine
anno.

Beatrice Bardelli
----------------------------------

Ord. TAR LAZIO Sez. II Bis, 24 Giugno 2004

 
Inquinamento Elettromagnetico - Principio di
specialità - D.Lgs. n. 259/03 - Applicabilità - D.P.R.
n. 380/01 - Inapplicabilità - Fattispecie:
realizzazione delle stazioni radio base di telefonia
cellulare. Ord. TAR LAZIO Sez. II Bis, 24 Giugno 2004;
la sentenza per esteso la trovate qui allegata

 
REPUBBLICA  ITALIANA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER IL LAZIO
ROMA

SEZIONE SECONDA BIS

Registro Ordinanze:3492/2004
                Registro Generale:      5575/2004


nelle persone dei Signori:
PATRIZIO GIULIA Presidente
FRANCESCO GIORDANO Cons. , relatore
SOLVEIG COGLIANI Primo Ref.

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nella Camera di Consiglio  del 24 Giugno 2004

Visto il ricorso 5575/2004  proposto da:
SOC H3G SPA

rappresentato e difeso da:
DE LORENZO AVV. FERRUCCIO
SARTORIO AVV GIUSEPPE
con domicilio eletto in ROMA
VIA LUCIANI, 1
presso
DE LORENZO AVV. FERRUCCIO

contro

COMUNE DI FORMELLO
rappresentato e difeso da:
ROSCIONI AVV. REMO
con domicilio eletto in ROMA
L.GO DELLA GANCIA, 1
presso la sua sede

per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, della nota del
Comune di Formello n. 3273 del 9.3.2004;

Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento
impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;
Udito il relatore Cons. FRANCESCO GIORDANO  e uditi altresì per le parti gli
avv.ti indicati nel verbale d'udienza;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e
l'art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;
Ritenuto che ad un primo e sommario esame, il ricorso appare sorretto da un
sufficiente grado di fondamento giuridico, atteso che la realizzazione delle
stazioni radio base di telefonia cellulare, per il principio di specialità,
deve ritenersi disciplinata dalle norme di cui al D.Lgs. n. 259/03 e non
anche da quelle di cui al D.P.R. n. 380/01, alle quali ultime il
provvedimento impugnato di riferisce;
Tenuto conto, altresì, del parere favorevole dell'ARPA LAZIO, trasmesso con
nota prot. n. 1049 del 19-2-2004;
Avuto riguardo, infine, al paventato pregiudizio, in relazione alla
necessità di realizzare il completamento della rete di telefonia cellulare;
P.Q.M.

ACCOGLIE la suindicata domanda incidentale di sospensione.

La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata
presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle
parti.

ROMA , li 24 Giugno 2004

Presidente

Consigliere


---------- FORUM ELETTROSMOG NAZIONALE INDIPENDENTE